Con il sostegno della Fondazione AiFos

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Il progetto "Dimmi cosa senti" è realizzato con il sostegno dalla Fondazione AiFOS.


DESCRIZIONE DEL PROGETTO:"Dimmi cosa senti"

Le orecchie sono gli strumenti che ci permettono di sentire, capire, imparare e crescere, ma sono anche gli strumenti che ci permettono di ascoltare e apprezzare la musica. Il rumore è un problema per i bambini di oggi. Prevenire i danni dall'inquinamento acustico e un loro diritto.

Traffico stradale, voci, schiamazzi, musica a tutto volume e il continuo squillare dei telefonini: viviamo immersi in troppo rumore...Leggi tutto

Oggi ci espone a un rischio quasi doppio di sviluppare disturbi dell’umore (irritabilità, nervosismo, ecc.), insonnia, difficoltà di concentrazione, mal di testa e può aumentare di circa il 30% la probabilità di avere un disturbo uditivo: deficit dell’udito, ma anche acufeni (percezione di fischi e ronzii in una o in entrambe le orecchie) e iperacusia (un’intolleranza ai suoni esterni anche lievi o moderati). Inoltre, il troppo rumore è un fattore di rischio cardiovascolare (ipertensione, coronaropatie e infarti).

Nelle grandi città di tutto il mondo quasi un terzo della popolazione (il 28%) è costretto a convivere con un eccesso di decibel e l'Italia svetta nella classifica dei Paesi più rumorosi, seconda dopo gli Stati Uniti. I bambini di oggi sono i soggetti più suscettibili e vulnerabili al rumore, abituati come sono ad ascoltare musica ad alto volume. Oggi il 90% dei ragazzi fra 11 e 18 anni, infatti, ascolta musica in cuffia, e di questi la metà ammette di tenerla ad alto volume. Ma anche le discoteche hanno raggiunto livelli di rumorosità tali da poter danneggiare l'udito di chi le frequenta abitualmente e per molto tempo.

La capacità dell’udito umano varia fortemente da individuo a individuo e decade nelle prestazioni con l’aumentare dell’età a causa dell'avanzare degli anni, ma soprattutto a causa dell'esposizione ai rumori e alla mancanza di una corretta informazione sulla prevenzione dei danni sull'udito che dovrebbe iniziare fin dai primi anni di vita. Basta una volta per rovinarsi l'udito per sempre!

Un solo concerto rock o un'unica partita allo stadio potrebbero bastare per provocare danni permanenti all'udito ad un bambino. Lo sostiene una nuova linea di studi secondo i quali una singola esposizione a rumori forti - ma non necessariamente assordanti - può provocare la morte di alcune terminazioni non isolate delle fibre nervose che connettono l'orecchio interno al cervello. I bambini sono continuamente esposti al pericolo dell'inquinamento acustico, e non solo al rumore ambientale, in particolare se vivono in zone particolarmente trafficate, o nelle aree aeroportuali o industriali. Spesso guardano la televisione a un volume troppo alto e anche i giocattoli (anche quelli per i lattanti) possono essere troppo rumorosi.

Sotto accusa, non c'è solo l'eccesso di decibel, che può compromettere lo stato di salute delle strutture sensoriali e neurali uditive, ma anche la continua esposizione a livelli di rumore non acusticamente dannosi, ma tali da comportare alterazioni sia a livello psicologico, sia a livello biologico e sociale.

Per evitare danni uditivi soprattutto nell'età dello sviluppo cognitivo, e per migliorare l'apprendimento e le capacità intellettuali del bambino, è necessaria una particolare attenzione al paesaggio sonoro che ci circonda, una conoscenza dei pericoli sonori ai quali ci esponiamo quotidianamente, ed una corretta informazione sulla prevenzione dell'udito.

“Dimmi cosa senti” vuole preservate i bambini dall'eccessiva esposizione ai rumori ai quali involontariamente siamo esposti tutti i giorni. L'obbiettivo di “Dimmi cosa senti” è quello di far conoscere ai bambini i rischi dell'esposizione al rumore e spiegare loro se necessario come proteggere il loro udito e le loro orecchie.

L'obbiettivo del progetto è quello di proteggere l'udito di bambini tramite interventi mirati di informazione.
“Dimmi cosa senti” ha lo scopo di informare i bambini sui pericoli causati dai rumori e sulla protezione dell'udito. Il seminario sarà replicato più volte al giorno per 2 giorni consecutivi all'interno dell'Auditorium Testori e sarà rivolto a gruppi di 350 bambini alla volta.

Con il sostegno della Fondazione AiFos

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