The Trip

Uno dei tanti gruppi inglesi venuti in Italia in cerca di successo nell'era del beat, The Trip comprendevano un giovane Ritchie Blackmore nella prima formazione, insieme con i membri fondatori Andersen e Gray e il batterista Ian Broad, ma un cambio di musicisti portò all'ingresso di due italiani, prima il tastierista Joe Vescovi di Savona (che sarebbe diventato la figura trainante del gruppo), poi il batterista torinese Pino Sinnone.

Con una formazione stabile il gruppo ottenne un contratto con la RCA che pubblicò il loro primo album nel 1970, oltre ad un singolo tratto dall'LP.
The Trip (chiamato anche qualche volta Musica Impressionistica, da un titolo sul retro della copertina) non può essere ancora considerato un album progressivo, piuttosto un disco di rock-blues, con cinque lunghi brani guidati dalla chitarra e dall'organo. Il lungo brano d'apertura, Prologo, è un'ottima introduzione al suono dei Trip, che fin dai loro inizi hanno sempre unito brani in inglese a quelli in italiano nella loro produzione.

Sempre nel 1970 i quattro musicisti parteciparono come attori al film Terzo canale - Avventura a Montecarlo, commedia surreale basata sulla storia di un gruppo che prova ad andare dall'Italia a Montecarlo e alla fine suona al Festival Pop di Caracalla.

Con Caronte, del 1971, il suono dei Trip diventa molto più originale, con maggiore spazio per le tastiere di Joe Vescovi. Dalle prime note di Caronte I, il brano che apre il disco, è evidente che un'influenza classica ha arricchito il suono del gruppo. La lunga Two brothers è un altro dei punti più alti di un album molto importante.

Dopo il secondo album, due dei musicisti lasciarono il gruppo, con Billy Gray che pubblicò un album da solo, e il gruppo rimase un trio con il nuovo batterista, il giovane Furio Chirico di Torino, proveniente da alcune importanti esperienze precedenti con i gruppi degli anni '60 I Ragazzi del Sole e Martò & i Judas.
Atlantide, presentato con un'ambiziosa copertina di grande effetto, vede un ruolo di spicco per le tastiere di Joe Vescovi, e il suono si sposta verso uno stile alla Emerson Lake & Palmer. Il gruppo era ormai popolarissimo in Italia, e le prime copie dell'album contengono anche un 45 giri promozionale con una lunga intervista ed estratti dall'LP.

La stessa formazione pubblicò il quarto ed ultimo album, stavolta con la storica e sfortunata etichetta Trident. Time of change è ancora un altro passo nell'evoluzione stilistica del gruppo, sempre basato sulle tastiere, ma con sempre maggiori influenze classiche ed anche jazz.

Dopo Time of change il batterista Chirico lasciò i Trip per formare il proprio gruppo Arti & Mestieri, gli altri provarono ad andare avanti con l'aiuto dell'ex batterista degli Osage Tribe Nunzio Favia, ma si sciolsero dopo pochi mesi, alla fine del 1974, a causa di un incidente occorso ad Andersen.
Joe Vescovi si unì per breve tempo agli Acqua Fragile alla fine del 1974, e successivamente, insieme a Favia, entrò nei Dik Dik. Vescovi è ricomparso nel 2002 con un nuovo gruppo ispirato ai Beatles, Shout!, comprendente l'ex bassista degli Acqua Fragile Franz Dondi. Un loro CD è uscito per la Electromantic.

Nel 2010 è stata annunciata la riunione della formazione a tre degli anni 1972-73 e Joe Vescovi, Arvid Wegg Andersen e Furio Chirico hanno partecipato a novembre alla Prog Exhibition di Roma.
Il progetto di riformare i Trip è proseguito con un concerto in Giappone nel 2011 ma la morte di Andersen nel 2012 (con qualche altra esibizione live degli altri due) e infine di Joe Vescovi nel 2014 hanno definitivamente chiuso la storia di questo glorioso gruppo.

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